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| SEGNALAZIONI DI OGGI |
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| La Tunisia rilancia sul turismo |
| di Antonio Schembri |
Nord Africa. Solo nella capitale sono in programma due sviluppi per un valore totale di 24 miliardi di dollari - In arrivo undici nuove stazioni per fare concorrenza al Marocco - PREZZI E INFRASTRUTTURE Attualmente appartamenti e ville costano meno di mille euro al metro quadrato.  |
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Oggi la Tunisia, con le sue oasi, il clima temperato lungo la sua fascia costiera (1.300 chilometri di spiagge e scogliere) e il suo patrimonio culturale legato a tre millenni di storia, contende al Marocco la seconda piazza (dopo l'Egitto) nella classifica delle mete nordafricane gettonate dal turismo internazionale. Il Paese sta vivendo in particolare una fase di intensa progettualità sia sul fronte delle infrastrutture per i trasporti sia su quello immobiliare, con piani di sviluppo di nuove aree turistiche ad ampia ricettività.
Attualmente si contano 18 aree turistiche dislocate soprattutto sulle zone litorali, mentre la parte restante è distribuita nei territori interni, attorno allo Chott el Djerib, la vasta distesa di cristalli di sale situata nel Sud-Ovest del paese, tra le oasi di Tozeur e di Nefta. Secondo le indicazioni dell'Ente turismo tunisino è prevista la realizzazione di altre 11 stazioni turistiche.
Tra i futuri interventi, quelli di maggior portata vede come protagonista il governo tunisino e il gruppo Sama Dubai che investirà 14 miliardi di dollari in un sviluppo a nord della capitale tunisina chiamato «Century City e Mediterranean Gate». Un'altra iniziativa riguarda la zona lagunare di Ariana, nelle vicinanze di Tunisi, dove il gruppo degli Emirati Arabi Al Maabar realizzerà un complesso immobiliare di dieci miliardi di dollari su una superficie di 5mila ettari, Bled El Ward.
Più a sud i progetti di maggior peso sono previsti nell'area di Enfidha, sul golfo di Hammamet a cento chilometri da Tunisi. In questa zona, entro due anni funzionerà un nuovo aeroporto dalla capacità annua di 20 milioni di passeggeri e nel 2011, sarà ultimata la prima fase di costruzione di un porto per navi container. Sempre vicino Hammamet, il gruppo Emaar, altra grossa holding di Dubai, realizzerà di una nuova stazione turistica nell'area di Hergla, con un investimento di circa due miliardi di dollari.
Iniziative dalle quali gli operatori del mattone tunisini attendono ulteriori impulsi al mercato immobiliare, soprattutto per quanto riguarda la domanda degli acquirenti degli stranieri. Il mercato immobiliare lungo la costa tra Tunisi e Monastir, da qualche anno fa registrare rialzi di prezzo, che «negli ultimi 5 anni, sono oscillati tra l'8 e il 10% su base annua», dice Riadh M'rad, titolare a Hammamet dell'agenzia Olea Immobilier.
Oltre a Hammamet, dove le quotazioni medie al metro quadrato per un appartamento o villa di buona qualità sfiorano i mille euro, altra area di riferimento è quella di Sousse. In questo segmento costiero la zona più gettonata per gli acquisti, soprattutto da parte degli stranieri, è Port El Kantaoui, dove, secondo Fredy Ben Amor, responsabile della Kantaoui Multiservice, «l'inizio del 2008 ha fatto segnare un aumento del numero di compravendite di circa il 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Qui le preferenze sono concentrate su soluzioni in residence bi o trilocale, sui 70-80 metri quadrati».
Le attuali quotazioni a El Kantaoui orbitano sui 650 e i mille euro al metro. Ventaglio di prezzi un po' più basso a Monastir, tra i 600 e gli 800 euro al metro quadro e a Hergla, dove per la stessa tipologia di appartamento si spendono in media 600 euro al mq.
Mercato in netta crescita anche attorno a Tunisi. A Sidi bou Said, il caratteristico borgo costiero con abitazioni in stile arabo-andaluso, secondo i dati del gruppo d'intermediazione Sogyl i prezzi medi di vendita toccano punte massime di 900 euro. Negli ultimi anni in queste aree è cresciuta molto l'offerta di alberghi in vendita. «Una situazione legata al surplus di posti letto rispetto ai dati in calo del turismo in Tunisia in seguito alle recenti crisi internazionali», spiega Mohamed Ezedini, responsabile "Tunimmob" a Sousse. Tira dappertutto anche il mercato delle locazioni. «Questo settore è però frequentato da una clientela locale o proveniente da Algeria e Libia - precisa Ezedini -. Tra gli europei soltanto gli habituè optano per la locazione di appartamenti in residence, più spesso di grandi ville». Per una soluzione lussuosa con piscina, soprattutto a Hammamet «i canoni possono superare anche i 13mila euro al mese».
Articolo tratto da Il Sole 24ORE dell'8-03-2008 |
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