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| ARTE & CULTURA |
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| Possagno. Nel regno del Canova |
| di Daniela Lami |
Sulle pendici delle Prealpi Venete, si adagia Possagno, comune della Provincia di Treviso famoso per aver dato i natali di Antonio Canova. Splendido e suggestivo il Tempio, interessantissima la Gipsoteca.  |
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E’ in un piccolo comune in Provincia di Treviso, ai piedi del Monte Grappa, che nacque il genio neoclassico di Antonio Canova. Un piccolo comune che si chiama Possagno, caratterizzato da una superficie montuosa e una popolazione di circa 1900 abitanti. Possagno racconta moltissimo del genio del grande scultore. Qui, infatti, si può visitare la sua casa natale, che è ancora oggi conservata così come la lasciò l’artista. Si possono ammirare oggetti di vita quotidiana e strumenti di lavoro, incisioni originali e la sua produzione “da cavalletto” quasi al completo. Non lontano c’è la Gipsoteca canoviana, che raccoglie studi in creta, calchi in gesso e bozzetti. Una collezione avviata dal fratellastro Giambattista Sartori Canova nel 1835 e proseguita poi da Carlo Scarpa in occasione del bicentenario canoviano nel 1957, ripercorrendone l'iter artistico. La Gipsoteca è aperta tutti i giorni (Tel: 0423/ 544323).
Una vera meraviglia è il Tempio Canoviano, struttura che lo scultore aveva progettato ed in parte finanziato come parrocchiale della sua città natale a partire dal 1819. Si era ispirato al Pantheon di Roma per il corpo circolare a cupola e con l'aggiunta di un pronao dorico con doppio ordine octastilo simile a quello del Partenone di Atene. All'interno, terminato anche grazie alle prestazioni gratuite degli stessi possagnesi, si trova la tomba dell'artista, il cui corpo è però privo della mano destra e del cuore trasportati a Venezia rispettivamente all'Accademia di Belle Arti e nella chiesa di S. Maria Gloriosa dei Frari.
Il Tempio è particolarmente suggestivo. Si trova a 342 metri sul livello del mare, a 70 metri sopra il paese, su un acciottolato dalle artistiche forme geometriche. Maestoso è l'atrio la cui lunghezza è uguale al diametro interno del tempio, e la larghezza è la terza parte del diametro stesso. Una doppia fila di otto colonne, di ordine dorico, sostiene l'architrave di ordine attico. Sovrapposto alle colonne sta il capitello di ordine dorico antico. L'anello della cupola è di oltre 5 metri, mentre il diametro interno del Tempio è uguale all'altezza.
Terminata l’abbuffata canoviana, ci si più spingere a visitare anche la Chiesa di San Rocco, dedicata al protettore dei pellegrini e degli appestati cui la popolazione locale è molto legata La sagra di S. Rocco (che cade il 16 Agosto) è attualmente la più importante e la più sentita a Possagno. La Cappella omonima si trova a ovest del Tempio, su un colle raggiungibile anche in automobile. A piedi vi si arriva lungo una ripida strada fiancheggiata da alti Cipressi e dai Capitelli della Via Crucis donati nel 1909 da Papa Pio X. Per un’abbuffata in piena regola, non c’è che l’imbarazzo della scelta: l’Osteria Roer e il Ristorante Valleverde, sapranno placare ogni appetito. |
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