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Congressi e convegni con IVA ordinaria
di Benedetto Santacroce
TOUR OPERATOR E VIAGGI
Dal 1° gennaio 2008 le agenzie di viaggi e turismo «per le prestazioni di organizzazione di convegni, congressi e simili» possono optare per il regime ordinario Iva. La Finanziaria 2008, in sostanza, consente a questi soggetti Iva di operare in deroga a quanto prevede il regime speciale Iva per il settore del turismo.La ratio legisÈ questa la ratio della disposizione fissata dall'articolo 1 comma 77, della legge 244/07, attraverso la quale il legislatore ha posto rimedio a una evidente incongruenza figlia della Finanziaria dello scorso anno.

Nell'introdurre la detraibilità dell'Iva congressuale, infatti, la manovra 2007 non aveva nel contempo previsto, a beneficio delle agenzie di viaggi e turismo, la possibilità di esporre l'imposta in fattura, derogando al proprio regime speciale regolato dall'articolo 74-ter del decreto del presidente della Repubblica 633/72. Ciò, di fatto, ha determinato una tanto evidente quanto ingiustificata distorsione della concorrenza a danno dei suddetti operatori, boicottati da una clientela ovviamente propensa a rivolgersi a soggetti in grado di rilasciare fatture idonee a consentire la detrazione dell'Iva.

Con l'aggiunta del comma 8-bis all'articolo 74-ter del Dpr 633/72, la Finanziaria 2008 ha consentito anche alle agenzie di viaggio e ai tour operator di optare per la fatturazione delle prestazioni connesse ai convegni e congressi con Iva ordinaria, esponendola in fattura. L'effetto pratico che si crea è la possibilità per i clienti di tour opeartor e agenzie di viaggio di detrarre l'imposta addebitata in rivalsa.L'opzioneL'opzione copre sia i servizi alberghieri che quelli di somministrazione di alimenti e bevande prestati in occasione di congressi o convegni. Viene così meno la limitazione inizialmente prevista (peraltro in modo inspiegabile) nell'originario disegno di legge in favore delle sole prestazioni alberghiere; nel testo licenziato a fine anno dalle Camere, infatti, l'opzione non soffre di alcuna restrizione connessa alla natura della prestazione offerta. Resta invece confermata la condizione che subordina l'entrata in vigore della norma alla preventiva autorizzazione da parte del Consiglio Ue, circostanza il cui inevitabile effetto è di rimandare di mesi l'effettiva applicazione della disposizione.In realtà, si ritiene che il placet di Bruxelles non sia essenziale, e ciò per un duplice ordine di motivazioni. Anzitutto, occorre osservare come la Corte di giustizia si sia più volte pronunciata per l'ammissibilità dell'autorizzazione a posteriori (si veda da ultimo la sentenza C-17/01) qualora lo esiga lo scopo da raggiungere e purché il legittimo affidamento degli interessati sia debitamente rispettato.

Nel caso di specie, la retroattività nasce proprio dallo scopo della norma, volta a risolvere una distorsione già esistente al 1° gennaio 2007. In secondo luogo, la possibilità per le agenzie di viaggio di assolvere l'Iva sulle prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sulla base delle regole ordinarie, può essere desunta dalle vigenti disposizioni di cui all'articolo 74-ter e al Dm 30 luglio 1999, n. 340: si applica infatti già oggi il regime ordinario qualora all'interno del pacchetto offerto i detti servizi siano trattati quali prestazioni valutabili dalle parti contraenti alla stregua di singoli servizi, di cui il cliente finale fa richiesta ed usufruisce secondo le proprie necessità. Pertanto, nelle more dell'autorizzazione di Bruxelles, si ritiene che gli operatori del settore possano comunque già da ora applicare la norma nei casi in cui i singoli servizi vengano richiesti direttamente dal cliente, posizione questa peraltro avallata dall'agenzia delle Entrate nelle risoluzioni 168 e 233/02. In caso di opzione per l'applicazione del regime ordinario, le agenzie di viaggi e turismo sono tenute all'obbligo di registrare separatamente in contabilità le operazioni che rientrano in tale regime e quelle soggette al regime speciale d'imposizione sul margine.

Articolo tratto da Il Sole 24 ORE del 14-01-2008
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