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Praga, la gotica
di Cecilia Martino
L’incanto gotico della capitale ceca può riassumersi in alcune imperdibili tappe che dal mitico Ponte Carlo conducono alla spettacolare Cattedrale di San Vito.
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Praga, città di alchimisti, re, santi e imperatori, seduce d’impatto il viaggiatore con una immediata impronta estetica. Tutto il suo centro storico è un monumento continuo da vedere ma, soprattutto, da interpretare sulla falsariga di leggende che incrementano la  ricca mitologia esoterica della città. Imperdibile il passaggio – quasi una iniziazione – lungo il Ponte Carlo (Karluv Most), magnifico esempio di architettura gotica, un tempo palco per le condanne dei traditori ed oggi la più romantica passeggiata sulla Moldova.  

Il Ponte Carlo è una vera e propria galleria d’arte all’aria aperta, capolavoro metaforico e letterale di impianto medievale intriso di arcani, miti e leggende. Non ultima, la scelta ad arte da parte di astrologi, del momento più propizio per la sua costruzione: l’imperatore Carlo IV pose la prima simbolica pietra il 9 luglio 1357 alle ore 5 e 31 minuti, ovvero durante la congiunzione del Sole con il pianeta Saturno, considerata il momento più favorevole dell’anno per l’inizio di qualsiasi attività. Oggi a tutti noto come il “ponte di Praga”, con i suoi 16 archi e altrettante statue, e 520 metri di lunghezza e 9,5 di larghezza, appartiene ai più lunghi ponti medievali d’Europa.
 

Altro punto strategico per godere delle alchimie gotiche praghesi è il Castello Hrad che offre   all’altura di Hradcany un colpo d’occhio sui tetti e le torri della città e fotografa il profilo tagliente della Praga gotica con le guglie gemelle e il campanile della Cattedrale di San Vito, superbo capolavoro del Trecento e simbolo spirituale della nazione. La Cattedrale custodisce la cappella di San Venceslao, il tesoro reale e il mausoleo imperiale per una carrellata di arte e magnificenza, leggende e memorie di re, santi e imperatori. Sempre all’interno del Castello – vera città nella città –  si trova il pittoresco Vicolo d’Oro, oggi passeggiata turistica per lo shopping nelle botteghe. Sorto dopo il 1597, ospitava nelle sue casette incassate sugli archi delle mura settentrionali del castello, gli arcieri della casa reale e gli orefici ma, la leggenda vuole che qui lavorassero gli alchimisti chiamati a corte da Rodolfo II per fabbricare l’oro. Per questo è conosciuta anche come “via degli alchimisti”. Al numero 22 abitò per un certo periodo Franz Kafka, il narratore forse più significativo della Praga ombrosa e inquietante.

Simbolo generico della Praga esoterica che che tanto affascina e seduce l’immaginazione è l’Orologio astronomico. Icona del passaggio del Tempo, avvolto in misteriose leggende, oggi rappresenta il punto centrale della piazza di Stare Mesto.Vi compaiono figure emblematiche come la Morte, il Turco, l’Avaro, il Vanitoso e i quattro elementi Fuoco, Terra, Aria e Acqua, le statue dei 12 apostoli, i segni zodiacali e 12 scene stagionali che elogiano la vita rurale boema. Poco più a sinistra, si deve fare attenzione alla Casa del Minuto, in origine edificio gotico poi ricostruito in epoca rinascimentale, decorata con graffiti ispirati a temi biblici e allegorie della Virtù e della Grande Opera alchemica.
 
Imperdibile anche la gotica torre della Città Vecchia, porta d’accesso al Ponte Carlo per chi arriva da Stare Mesto, progettata da Petr Parler nel 1380. Sopra l’arco vi sono gli stemmi delle regioni della Boemia che raffigurano, guardando da sinistra a destra, Vencesalo IV, San Vito e Carlo IV. Concepita come un’apoteosi di Carlo V è la monumentale facciata orientale, riccamente decorata a più piani simboleggianti le sfere terrestre, celeste e solare. A questa torre si ispirò l’architetto Matyas Rejsek per la costruzione della “gemella” Torre delle Polveri, costruita dopo il 1475 come porta d’ingresso nella Città Vecchia.

Altri monumenti rappresentativi del gotico boemo a Praga sono la chiesa della Vergine Maria e di San Carlo Magno nella Città Nuova, la chiesa di S. Maria Maggiore sulla piazza Jungmann, la Sinagoga Vecchia-Nuova, la Sinagoga Maisel, il convento di S. Agnese, la Cappella di Betlemme.
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