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scalinata caltagirone ceramiche sicilia turismo ©courtesy of Comune di Caltagirone
Caltagirone. E’ gia’ un presepe
di Pietro Nicosia
Capitale della ceramica, Caltagirone, cittadina del Sud-Est siciliano, dedica alle atmosfere natalizie un programma di alcune settimane fra mostre permanenti e presepi viventi nei vicoli.
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Caltagirone. Informazioni utili
Non è necessario attendere dicembre per gustare dell’atmosfera Natalizia di Caltagirone. Quando s’approssima la sera e le luci della città iniziano ad accendersi, la cittadina distesa su tre colli alle pendici della catena montuosa siciliana degli Erei, assomiglia ad un presepe in ogni periodo dell’anno. Ed il presepe, a Caltagirone, è un elemento sempre presente grazie alla tradizione ceramista della città (che dedica alle scene della natività mostre permanenti) e grazie alle vetrine degli artigiani in cui sono esposti pastori ed altri personaggi presepiali. Caltagirone è, sì, ceramica, ma non solo.

Oltre alle botteghe che contraddistinguono l’intero percorso cittadino senza soluzione di continuità, la cittadina ha sempre un motivo per mostrarsi: i Beni Monumentali, la Pasqua, la Scala infiorata o illuminata, la Festa in onore del patrono San Giacomo, l’Estate, la gastronomia.
Iniziamo dal Natale. Innumerevoli i presepi esposti in questo periodo dell’anno, di ogni forma e materiale, tradizionali ed innovativi, in esposizione per alcune settimane o addirittura mesi.

Rincorrendo il percorso dei presepi di qualità, si rimane meravigliati da tanta ricchezza di spunti: il presepe monumentale, quello con materiale riciclato, il presepe siciliano ed ancora in cotone e così via.
E nel corso delle manifestazioni di fine anno, si può assistere alle rappresentazioni delle scene della natività per le vie della città come quelle che si svolgono nei “carrugi” di San Pietro, rione storico contraddistinto da scale e vicoletti, le cui abitazioni si aprono ai turisti per divenire botteghe artigiane, stalle, case del Settecento siciliano in cui rivivono scene del passato ed in cui si possono degustare pietanze tradizionali. Nel programma di fine anno sono inseriti anche momenti di musica sacra e classica, recital di poesie e diversi appuntamenti con l’arte.

Ma chi si giunge a Caltagirone è obbligato a visitare il cospicuo patrimonio artistico tutalato dall’Unesco ed in larga misura dominato dalla ceramica, che permea ogni dettaglio. Iniziando dalla Villa Comunale non passano inosservati i vasi di terracotta istoriata ed il palco della musica. Procedendo per Via Roma ci si imbatte nel Museo della Ceramica, contraddistinto da uno  scenografico ingresso a scale decorate, che culmina in un belvedere detto "Teatrino". Il museo ospita testimonianze dell'arte ceramista isolana dalla preistoria ai giorni nostri.

Andando verso il centro si ammirano la Balconata Ventimiglia, in ceramica policroma, ed il Tondo vecchio. Oltrepassato il Ponte San Francesco si giunge ad uno slargo su cui si affaccia il Museo Civico ospitato nell’ex Carcere Borbonico e, a pochi passi, il Duomo di San Giuliano. Prima di pervenire nel cuore della città si nota la Corte Capitanale (edificio ad unico piano con portali e finestre opera della famiglia di scultori Gagini). In Piazza Municipio si trovano la Galleria Sturzo (già Palazzo Senatorio), il prospetto del Palazzo Comunale e l’immensità della Scala Santa Maria del Monte, le cui 142 alzate decorate in ceramica artistica rappresentano un museo all’aperto che racconta la storia della maiolica calatina, dal XII al XX secolo. Da non perdere la visita alla Basilica di San Giacomo che custodisce opere della bottega dei Gagini.
Nella gastronomia sono da gustare i dolci della tradizione locale a base di ricotta fresca: cannoli e cassateddi.
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