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Non è necessario attendere dicembre per gustare dell’atmosfera
Natalizia di Caltagirone. Quando s’approssima la sera e le luci della città
iniziano ad accendersi, la cittadina distesa su tre colli alle pendici della
catena montuosa siciliana degli Erei, assomiglia ad un presepe in ogni periodo
dell’anno. Ed il presepe, a Caltagirone, è un elemento sempre presente grazie
alla tradizione ceramista della città (che dedica alle scene della natività
mostre permanenti) e grazie alle vetrine degli artigiani in cui sono esposti
pastori ed altri personaggi presepiali.
Caltagirone è, sì, ceramica, ma non solo.
Oltre alle botteghe che
contraddistinguono l’intero percorso cittadino senza soluzione di continuità,
la cittadina ha sempre un motivo per mostrarsi: i Beni Monumentali, la Pasqua,
la Scala infiorata o illuminata, la Festa in onore del patrono San Giacomo,
l’Estate, la gastronomia.
Iniziamo dal Natale. Innumerevoli i presepi esposti in questo periodo
dell’anno, di ogni forma e materiale, tradizionali ed innovativi, in esposizione
per alcune settimane o addirittura mesi.
Rincorrendo il percorso dei presepi di
qualità, si rimane meravigliati da tanta ricchezza di spunti: il presepe
monumentale, quello con materiale riciclato, il presepe siciliano ed ancora in
cotone e così via.
E nel corso delle manifestazioni di fine anno, si può assistere alle
rappresentazioni delle scene della natività per le vie della città come quelle
che si svolgono nei “carrugi” di San Pietro, rione storico contraddistinto da
scale e vicoletti, le cui abitazioni si aprono ai turisti per divenire botteghe
artigiane, stalle, case del Settecento siciliano in cui rivivono scene del
passato ed in cui si possono degustare pietanze tradizionali.
Nel programma di fine anno sono inseriti anche momenti di musica sacra
e classica, recital di poesie e diversi appuntamenti con l’arte.
Ma chi si giunge a Caltagirone è obbligato a visitare il cospicuo
patrimonio artistico tutalato dall’Unesco ed in larga misura dominato dalla
ceramica, che permea ogni dettaglio. Iniziando dalla Villa Comunale non passano
inosservati i vasi di terracotta istoriata ed il palco della musica. Procedendo
per Via Roma ci si imbatte nel Museo della Ceramica, contraddistinto da
uno scenografico ingresso a scale
decorate, che culmina in un belvedere detto "Teatrino". Il museo
ospita testimonianze dell'arte ceramista isolana dalla preistoria ai giorni
nostri.
Andando verso il centro si ammirano la Balconata Ventimiglia, in
ceramica policroma, ed il Tondo vecchio. Oltrepassato il Ponte San Francesco si
giunge ad uno slargo su cui si affaccia il Museo Civico ospitato nell’ex
Carcere Borbonico e, a pochi passi, il Duomo di San Giuliano. Prima di
pervenire nel cuore della città si nota la Corte Capitanale (edificio ad unico
piano con portali e finestre opera della famiglia di scultori Gagini). In
Piazza Municipio si trovano la Galleria Sturzo (già Palazzo Senatorio), il
prospetto del Palazzo Comunale e l’immensità della Scala Santa Maria del Monte,
le cui 142 alzate decorate in ceramica artistica rappresentano un museo
all’aperto che racconta la storia della maiolica calatina, dal XII al XX
secolo. Da non perdere la visita alla Basilica di San Giacomo che custodisce
opere della bottega dei Gagini.
Nella gastronomia sono da gustare i dolci della tradizione locale a
base di ricotta fresca: cannoli e cassateddi. |