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Non solo distese bianche in inverno o magie verdi d’estate, ma anche
l’alta cucina rende una vacanza in montagna indimenticabile. Vale la pena un
viaggio tra Valle d’Aosta, Savoia ed Alta Savoia per scoprire un territorio che
fa della gastronomia una dei suoi vanti.
E in questo percorso non mancano i
luoghi scelti per regalare al visitatore esperienze del gusto incomparabili.
Sono oltre 200 i rifugi che hanno aderito al progetto Una montagna di rifugi,
volto a migliorare e a valorizzare le strutture sia per quel che riguarda il
comfort sia per le attività o le proposte enogastronomiche. I rifugi sono
facili da raggiungere e possono ospitare famiglie, gruppi di amici e coppie.
Solitamente prediligono il pasto di mezzogiorno con proposte di piatti caldi,
prodotti legati al luogo e alle stagioni come funghi, selvaggina e frutti di
bosco, accanto a formaggi, farine e patate e quello che più li caratterizza è
la cucina di tipo familiare.
Sia la gastronomia francese che quella italiana hanno diversi
punti in comune grazie all’immenso patrimonio gastronomico caseario e vinicolo,
la vicinanza e la similitudine di climi e tradizioni. Ad aprire ogni pasto ci
sono i salumi come la “mocetta”, il lardo di Arnad o il prosciutto di Bosses, prosciutto crudo
speziato con erbe di montagna, prodotto a Saint Rhemy en Bosses.
La
polenta è tipica del versante italiano con le sue molte ricette, ma un classico
del lato francese è la fonduta. Tra i
piatti tipici valdostani figurano la zuppa alla Vapelleunentse, con pane, brodo
di carne e cavoli, ricoperta di fontina e gratinata al forno; la Soupe Cognentze, originaria di
Cogne, a base di pane di segale, fontina, riso, brodo di carne e gratinata al
forno; la famosa bistecca “alla valdostana” che consiste in una fettina di
vitella imbottita di fontina, impanata e fritta nel burro; la Carbonada con
polenta, a base di carne di manzo cotta nel vino rosso con cipolla, sale pepe
ed altri aromi.
Nella fonduta savoiarda il formaggio viene fuso
unitamente a vino bianco e proposto in tavola in un contenitore costantemente
riscaldato, in cui i commensali intingono pezzi di pane. Diversa è la raclette,
un formaggio che da nome al dispositivo per fonderlo sempre in tavola, che
permette di versarlo fuso direttamente su patate bollite o
salumi. Altro piatto diffuso nelle Alpi francesi è la pierrade, che si
basa, sulla pietra ollare riscaldata, su cui vengono abbrustoliti piccoli pezzi
di carne. Ogni rifugio, francese o italiano che sia, offre con i dolci il suo
piatto forte, si tratti di torte dai sapori tradizionali o con confetture
fresche, ognuna è una vera delizia per il palato. |