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ARTE & CULTURA
alba torri piemonte tartufo turismo © courtesy of Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero
Tra le torri di Alba
di Cecilia Martino
Fino all'11 novembre si svolge ad Alba la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco. Ma la città delle torri conserva anche un insospettabile patrimonio artistico che vale la pena scoprire magari durante un weekend tra una degustazione e l’altra.
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Alba è conosciuta al mondo per il tartufo ma forse non tutti sanno che la città possiede un lato artistico di insospettabile valore. Gli amanti dell'arte potranno trovare molte piacevoli sorprese visitando la città e, tra una degustazione e l'altra, appagare il proprio senso estetico. Prima tappa d'obbligo la Chiesa di San Giovanni, sulla Piazza Elvio Pertinace, che conserva al suo interno la tavola della Madonna delle Grazie, di Barnaba da Modena, firmata e datata 1377, l'Adorazione del Bambino con la Madonna e i Santi Giuseppe, Nicola da Tolentino, Agostino, Girolamo, opera del Macrino d'Alba (1508). Nel coro si trova l'icona di Giovanni Antonio Molineri (1575-1642), raffigurante il battesimo di Gesù; nella terza cappella a destra spicca la tela della Madonna del Carmine, opera di Gugliemo Caccia, detto Moncalvo (1568-1625).  Sulla piazza si affacciano due case-torrri del XV secolo che ancora mantengono la struttura tardo medievale.

Da via Cavour, che presenta uno dei nuclei architettonici più suggestivi dell'intero centro storico, si giunge in Piazza del Duomo, Piazza Risorgimento secondo la denominazione ufficiale. Qui dominano la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Comunale. La Sala Consiliare custodisce la Vergine incoronata del Macrino d'Alba (1501), il caravaggesco Piccolo Concerto di Mattia Preti (1613-1699), una pala d'altare cinquecentesca e un'opera di Pinot Gallizio.

Alba è la città delle torri e da Piazza Duomo ne sono visitabili tre, le più alte e le meglio conservate: le Torri Sineo, Bonino e Artesiano. A breve distanza dalla Cattedrale sorge la Chiesa di San Domenico, risalente al XIII secolo, riportata al suo antico splendore da una possente opera di restauro. Lo stile è gotico primitivo, severo e armonico. Oltre al San Domenico si prosegue lungo via Calissano dove sorge il Teatro Sociale, realizzato nel 1855 in stile neoclassico. Da Piazza del Duomo si può percorrere la famosa Via Maestra, ovvero via Vittorio Emanuele, asse portante della vita sociale, culturale ed economica della città. All'incrocio con via Calissano sorge Casa Do, costruita nel XV secolo e decorata con fregi in cotto.

Altri monumenti da non perdere sono il Palazzo dei Conti di Serralunga, la settecentesca Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, la barocca Chiesa della Maddalena e, soprattutto, la Biblioteca Civica e il Museo Civico, Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio", sede di collezioni archeologiche romane e preistoriche relative alla zona nonché di sezioni naturalistiche ed etnografiche. Consigliabile una passeggiata a Piazza Savona, totalmente porticata e dotata al centro di un luogo di passeggio alberato con la fontana, realizzato alla fine degli anni Cinquanta. Il maestoso Tempio di San Paolo, nell'omonima piazza, sfoggia uno splendido portale in bronzo, dedicato al Santo.
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