 |
| VIAGGI DEL GUSTO |
 |
|
 |
| Vallese. Tra i vigneti più alti d’Europa |
| di Cecilia Martino |
Si estendono fino al Rodano disposti a terrazze. Sono i vigneti vallesani, annoverati tra i più alti d’Europa e si sposano perfettamente con le più tipiche specialità del territorio: dalla raclette al risotto allo zafferano. Da assaggiare il vino Heida, una rarità prodotta a quota 1150 metri.  |
|
|
|
Dalle sue vigne, alcune annoverate tra le più alte d'Europa, il Vallese ricava molto del suo fascino naturalistico e ambientale. I vigneti vallesani, confinanti con ripide pareti rocciose, sono disposti a terrazze e si estendono fino al Rodano. Il prodotto è non solo il risultato di una consapevole abilità produttiva, ma anche la più autentica testimonianza dello stretto legame delle famiglie vallesane con le proprie vigne e con il territorio in genere.
Un quartetto insuperabile è costituito dal leggendario Fendant, la Dôle, il Johannisberg e il Pinot Noir. Con oltre il 30 per cento delle vigne il Fendant, ottenuto dallo Chasselas, è senz'altro il bianco di spicco del Vallese. Secco, fruttato, naturale, deciso, lo si gusta come vino da aperitivo o da brindisi ma anche con specialità vallesane quali raclette, fondue, carne secca e crauti. Tra i bianchi il Johannisberg è quello proveniente dal vitigno Sylvaner, un vino di gran classe con un aroma forte a tratti floreale, fruttato e minerale. Dôle, è il vino rosso emblematico del Vallese e, con un pizzico di seduzione maliziosa, si pronuncia e si decsrive al femminile: piena di grazia e fascino naturale. La complessità del Pinot Noir è invece negli aromi che evocano i frutti rossi, le spezie dolci e il sotto bosco.
La molteplicità delle coltivazioni vallesane – dovuta alla coesistenza in uno stesso territorio di vitigni autoctoni e altri introdotti nel corso degli anni – di esprime al meglio nella varietà stupefacente dei bianchi: dalla raffinatezza della Petite Arvine alla corposità fresca e untuosa dell'Amigne, e ancora l'Humagne Blanche e l'Humagne rouge, il Cornalin, raro e prezioso, robusto e profondo. Associati a questi vitigni ancestrali, la Marsanne Blanche (o Ermitage) e la Syrah, tutte e due acclimatate in Vallese da decenni. Inoltre, tra i vitigni classici, di notorietà internazionale, il Chardonnay, il Pinot Bianco, il Pinot Grigio (Malvasia) e, tra i rossi, il Cabernet Sauvignon.
Il Vallese non è immune da quella comune tendenza alla generalizzazione che riassume in pochi stereotipi, più o meno consolidati, una grande varietà di elementi. In fatto di cibo, ad esempio, la Svizzera è il paese dei crauti e dei wurstel, come se non si mangiasse nient'altro. La smentita più grande viene proprio dal Vallese. Crostoni a i funghi, minestrone alla vallesana, risotto allo zafferano e, a novembre, la brisolée (castagne abbrustolite sul fuoco accompagnate da formaggio di montagna e vino novello). Se alcuni piatti hanno un valore simbolico, la raclette è senz'altro quello che fa parte del patrimonio genetico, gustativo e socio-culturale del Vallese. Si ama il suo rituale, lo spirito di comunanza e d'armonia che si crea nel condividere assieme un'autentica raclette vallesana. Questo formaggio di monagna a pasta semidura, a base di latte crudo intero di mucca, viene solitamente servito "fondente" (fondue), come pasta fusa sul piatto.
Qualche chicca per buongustai: il più alto vigneto d’Europa si trova nel Vallese a Visperterminen dove l’uva matura fino a 1150. Il vino Heida è una rarità prodotta soprattutto da queste viti in quota. E’ possibile effettuare una visita alle cantine e al vigneto con degustazione, ma si consiglia di annunciarsi in anticipo (tel. 0041 027 948 00 48, www.visperterminen.ch). Un altro indirizzo dche segnaliamo è l’Enoteca Château de Villa a Sierre dove vini di oltre 70 produttori riposano in un’incredibile cantina e rappresentano la varietà dei vitigni vallesani. |
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
 |
| CONVERTITORE VALUTA |
 |
|
|
|
|
|
|
|
In vetrina le vacanze della Vallée |
| Ricettività. Da domani la Borsa del turismo di montagna a St-Vincent con cento tour operator (71 esteri). Si punta sulle località minori per sedurre i buyer dell'Est Europa - LO STRUMENTO Prevista una serie di «eductour» alla scoperta dell'enogastronomia. |
|
|
|
Troppi corsi e lauree inutili |
| Dossier IL MERCATO DEL TURISMO - Nel settore alta la richiesta soprattutto di manodopera tecnica - GLI SQUILIBRI L'eccesso di offerta didattica penalizza la qualità: nell'anno accademico 2006-2007 sono stati 30mila gli iscritti ai 105 percorsi universitari. |
|
|
Servono guide «eco-compatibili» |
| Manomissioni, desertificazioni e impianti turistici che impattano con l'ambiente. Contro l'attività di alcuni grandi tour operator si schierano i professionisti dell'Associazione nazionale delle guide turistiche. |
|
|
Le agenzie di viaggio fanno rete |
| Dossier IL MERCATO DEL TURISMO - Ricettività. Accordo con la Provincia per favorire l'approccio con i turisti stranieri. IL NODO DA SUPERARE Giannetti (Assotravel): «I Comuni ora mettono in contatto le strutture locali con gli operatori esteri, tagliando fuori quelli locali». |
|
|
|
|
|
|
|
|