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Arcevia. Il borgo e suoi castelli
di Mariagiovanna Lanciano
E’ uno dei centri più importanti dell’entroterra anconetano per la sua storia e per i suoi monumenti. Arcevia, il borgo dei nove castelli è un concentrato di arte a poca distanza da spettacoli naturalistici come le Grotte di Frasassi e il monte Catria.
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Informazioni utili
Territorio compreso tra Appennini e dolci colline che digradano verso il mare, Arcevia è un incantevole centro le cui origini risalgono alla preistoria, come attestano gli abbondanti ritrovamenti in loco di reperti archeologici che vanno dal periodo paleolitico superiore al neolitico. D'impianto medievale, il borgo ha assunto per tutto il territorio marchigiano un'importanza particolare grazie alla documentazione restituita che ha consentito di ricostruire le linee comuni della preistoria di tutto il territorio. Un passato che vive nel presente e che consente, attraverso una visita al Museo Archeologico Statale, (situato nel chiostro dell'antichissima chiesa di San Francesco, in Corso Mazzini) di fare un "salto nel tempo". Particolarmente importanti sono le ceramiche e i bronzi di importazione etrusca della necropoli di Montefortino.

Questo ridente comune immerso nel verde, è oggi meta di escursionisti e villeggianti alla ricerca di pace (ed il Parco Giacomo Leopardi ne rappresenta una significativa espressione) ma anche di turisti estimatori dei vari Luca Signorelli (sec. XV), di Ercole Ramazzani e Giovanni della Robbia di cui si conservano intatte splendide opere d'arte. A pochi metri dalla chiesa di San Francesco, nella barocca Collegiata di S. Medardo (via Ramazzani), dedicata al patrono della città, sono da ammirare pregevoli opere artistiche, che fanno della Collegiata una Pinacoteca degna di essere visitata dai turisti. Tra le opere emergono quelle di Luca Signorelli (come il polittico di S. Medardo., 1507) ed Ercole Ramazzani, pittore locale allievo di Lorenzo Lotto.

Ma il vero vanto di Arcevia sono i suoi nove castelli. Centri murati di stile tre-quattrocentesco in gran parte ben conservati e visitabili, con le loro solide mura di impronta medievale, che cingono il paese per più di un chilometro e mezzo, rappresentano il luogo ideale per effettuare passeggiate con vista panoramica. Ben conservate sono anche le Quattro porte della città (Porta di S. Agostino, Porta del Sasso, Porta di S. Pietro, Porta di S. Lucia). La forte vocazione agricola del territorio rende una visita alla città ancora più interessante. Tanti sono infatti i prodotti tipici da degustare e accompagnare con ottimi vini (Verdicchio dei Castelli di Iesi; Rosso Piceno; comuni vini da tavola bianchi e rossi).

Meta turistica non solo culturale ma anche residenziale per la suggestiva posizione paesaggistica, Arcevia riesce a rimanere nella memoria del visitatore anche grazie alla vicinanza di famose località di alto spessore turistico come le Grotte di Frasassi, il monte Strega con il suo Parco dei daini (26 Km.) e il monte Catria (40 Km.) e il monastero camaldolese di Fonte Avellana (30 Km.).
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