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sicilia etna italia montagna neve ©Pietro Nicosia
Etna. Vulcano di neve
di Pietro Nicosia, testo e foto
Alla scoperta dell’Etna d’inverno, non solo fuoco e lava ma soprattutto montagna, luogo di ritrovo per gli appassionati siciliani di sport invernali.
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Etna inverno. Informazioni utili
Fuoco e ghiaccio. All’apparenza uno degli innumerevoli paradossi che caratterizzano l’Etna, la “Montagna per Eccellenza” del Mediterraneo che da sempre esercita un’attrazione “magnetica” su turisti e visitatori. Noto ai più per le periodiche sfuriate, il vulcano stupisce quanti non lo conoscono a fondo per i tanti spunti che offre e che lo rendono quasi un piccolo continente nella già variegata realtà che è la Sicilia.

Nel pieno dell’eruzione gratifica chi vi si accosta per ammirare, con relativa semplicità, uno degli spettacoli più crudi che la natura è in grado di offrire; i più esigenti trovano compiacimento dagli itinerari fra arte e cultura; i palati più fini si gratificano dalle delizie dell’enogastronomia, mentre i naturalisti possono immergersi in vasti ambienti boschivi in cui trova rifugio una complessa fauna.

Completano il quadro le tante attività che si praticano d’inverno, quando l’Etna esprime la sua catarsi ammantando di bianco i neri deserti vulcanici. Nonostante una latitudine così bassa, l’Etna è copioso di neve per sei mesi l’anno; libero dalle insidie di crepacci e valanghe rappresenta un piccolo paradiso per gli amanti degli sport invernali. Le controindicazioni riguardano, semmai, la caratteristica propria dell’ambiente vulcanico e soprattutto le piogge di cenere che sovente accompagnano le eruzioni.

Di norma, in inverno, i pendii etnei diventano la principale stazione sciistica isolana con piste ed impianti di risalita attivi in due versanti - Sud (Nicolosi) e Nord (Linguaglossa). Le violente eruzioni d’inizio millennio rasero al suolo le strutture; completata - almeno in parte - la ricostruzione, la pratica delle attività invernali è adesso tornata a pieno regime.

Nel sito di Nicolosi (noto ai più come Rifugio Sapienza), sono presenti funivia e seggiovia. L’unica pista attualmente attiva, consente di praticare discesa e snowboard e rappresenta un’ottima base di partenza per lo sci alpinismo; dai 2500 metri s.l.m., si può sciare ammirando il Mar Ionio ed il Golfo di Catania, spingendo lo sguardo sino alla punta più a Sud dell’Isola: Capo Passero. Per le piste di fondo bisogna spostarsi solo di qualche chilometro e raggiungere Piano Vetore, dove insistono alcuni anelli e da cui ci si può inoltrare nella vicina Pista Altomontana. In centro a Nicolosi, (paesino in stile montano ubicato a 700 metri d’altezza) è a disposizione degli appassionati una  pista da pattinaggio su ghiaccio, aperta sino a primavera inoltrata.

Anche a Linguaglossa (Piano Provenzana) è possibile cimentarsi nella discesa, nello sci alpinismo e nel fondo. Per lo snowboard è attivo uno snowpark, unico impianto del genere nel Meridione. L’esposizione a Settentrione, favorendo un prolungato innevamento, rende questa stazione sciistica particolarmente gradevole in primavera.

Oltre alle due stazioni invernali presenti sul vulcano, le occasioni di praticare sci alpinismo e fondo sono innumerevoli; ottime opportunità vengono offerte dai Sentieri Natura - istituiti dal Parco dell’Etna - e dalla Pista Altomontana, che solca il versante Occidentale. Lo storico Rifugio Citelli (nel fianco Orientale) è la base di partenza per percorsi di fondo di varia difficoltà e per la classica dello sci alpinismo sino ai Pizzi Deneri.

Completa il quadro il telemark, la “sciata a tallone libero”, che consente di spingersi con gli sci su qualsiasi campo e senza l’ausilio degli impianti di risalita. Sull’Etna, infine, vi è anche una fervida attività agonistica.

D’obbligo ricordare, a quanti si apprestano a trascorrere le proprie vacanze bianche sull’Etna, che l’intero territorio è tutalato dall’omonimo parco e, di conseguenza, ogni attività non deve contrastare con le esigenze di salvaguardia dei luoghi e della fauna.

Nella foto: la stazione invernale Etna-Sud Rifugio Sapienza; si nota il Cratere Silvestri Inferiore, bocca eruttiva spenta, diventata pista da discesa per slittino.
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