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myconos grecia courtesy of ©Ente Turismo Ellenico
Myconos, la piccola Venezia
di Anna Evangelisti
E’ la più chiacchierata delle isole greche. Frequentata da gay, nudisti, artisti e intellettuali. Myconos è un’isola da vivere tra le boutique, i pub e le taverne della “piccola Venezia”, il quartiere affacciato a occidente sul mare. Imperdibile l’aperitivo con vista sui famosi cinque mulini.
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Che Myconos abbia conquistato, tra tutte le isole greche, un’aura di eleganza mondana e intellettuale è risaputo. Hanno contribuito a questa fama nomi come quelli di Luchino Visconti e Jean Cocteau, tra gli altri habitué dell’isola. Eppure Mykonos é un’isola non classificabile e omologabile in facili etichette. La mondanità vive la sua dimensione più spiccata nella città che é il centro dell’isola dove, tra i vicoli bianchi, splendenti di bouganvilles e oleandri viola e rossi, si aprono vetrine di boutique prestigiose. A queste si affiancano negozi di alto artigianato isolano, che propongono oggetti di grande gusto in ceramica, vetro, cuoio e capi di abbigliamento in stile Mykonos in cotone raffinato, rafia, garza sottile.

La mondanità vive anche nella “piccola Venezia”, il quartiere affacciato a occidente sul mare: pochi locali, pub e taverne direttamente sull’acqua arredati con grandissimo senso del colore, che si animano al tramonto, quando è davvero imperdibile  l’aperitivo all’aperto che si sorseggia guardando il mare e i famosi cinque mulini, che simboleggiano l’isola. Al calar del sole il passeggio avviene nel profumo delle grigliate dei vicini ristoranti (dall’Alexandra a Nico’s Tavern), dove si raccolgono coppie celebri e turisti, gruppi gay e famiglie per il rito della sera.

Non  meno famose e trendy sono le spiagge del sud, come Paradise e Superparadise, affollate anche di colonie nudiste, dove ci si scatena dal pomeriggio in poi in balli movimentati ed è quasi un obbligo sociale ballare sui tavoli della discoteca più in vista. Ma Myconos non si ferma qua e chiunque approdi in questo lido dai tratti epici e marcati non potrà non interiorizzare certe suggestioni che si respirano al porticciolo, con il mercato del pesce e senza, davanti alle barche rosse e gialle dove zampetta il fotografatissimo pellicano Pedro. 

Il porto è tanto bello da fotografare quanto da vivere, animatissimo di locali, botteghe e battelli che partono in continuazione per tutte le isole del Mediterraneo. Ma qui siamo in pieno centro turistico. Conviene affittare una macchina o un motorino e raggiungere luoghi meno battuti. Come Ano Mera, ad esempio. La sua chiesa Panaria Tourliani è uno dei più bei monasteri dell’area mediterranea, insieme con quello molto più prestigioso della vicina Tinos.

Le spiagge del nord, in generale, sono molto più tranquille, ma non meno belle. Ricordiamo Panormos e Agios Sostis, oppure le spiagge di Fanari dove si può arrivare con una strada sterrata, per contemplare lo splendido panorama dal faro battuto dai venti.  Affollate e piuttosto cittadine sono invece le spiagge a sud di Platy Gialos e di Paraga, mentre Agios Yiannis conserva un’atmosfera tranquilla. Molto bella a sud e ancora intatta la spiaggia di Kalò Livadi, che si affaccia su una splendida baia e su un’acqua incantevole.

Sulla piccola altura di Kastro, con case medievali che si ergono sopra il mare, si trova il complesso di chiese della Paraportianì, a cui è andato il riconoscimento di monumento nazionale. Importanti sono il Museo Archeologico di Chora, il Museo del Folklore e il Museo Navale dell'Egeo.
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