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Texas. Il resort tra 900 pini
di Laura Zancolò
Un enorme complesso circondato dal verde di 900 pini è stato inaugurato nella regione texana di Lost Pines. Tra i fiori all’occhiello del resort, un campo da golf a 18 buche e la Spa Django, dove fra suoni e vibrazioni, danze e arti divinatorie, rivive il misticismo gitano.
Nel selvaggio Texas, ai margini del McKinney Roughs Nature Park nella regione di Lost Pines è stato recentemente inaugurato l’Hyatt Regency Lost Pines Resort and Spa, nuovo e ampio resort immerso in una natura intatta. 492 camere, oltre 5.570 metri quadrati di spazi meeting al coperto e 2.130 di spazi all’aperto, un campo da golf a 18 buche progettato da Arthur Hills; l’attrezzato centro benessere Spa Django, 8 ristoranti e bar e un rigoglioso parco acquatico naturale con diverse piscine, incluso un fiume artificiale lungo 304 metri.

I numeri del resort sono da capogiro e non da meno le attività ricreative che danno ampio spazio alle idee con canoa, kayak, rafting e fly-fishing sul fiume Colorado, gite in mongolfiera e oltre 25 chilometri di sentieri per passeggiate ed escursioni a cavallo nel parco McKinney Roughs. Ma la cosa più particolare del complesso è la struttura: un grande portale in legno introduce all’area del resort su una strada di circa 2,5 chilometri fiancheggiata da oltre 900 pini. Gli edifici che si incontrano danno l’idea di essere inseriti fra gli alberi in modo naturale, per questo le altezze variano da uno a 4 piani, hanno i tetti uguali e i materiali utilizzati sono quelli tipici della regione.

Le influenze locali e le origini storiche della popolazione stanziata nell’area si riflettono anche negli spazi interni: le ampie vetrate della lobby offrono ai visitatori una vista pittoresca del Riversong Lawn fino al fiume Colorado e richiamano l’architettura texana di fine secolo scorso, con due caminetti in pietra e pavimenti in noce, l’utilizzo di tessuti, lavorati a mano,  nei toni caldi della terra, poltrone in pelle e mobili in ferro battuto. Per mangiare ci sono tante alternative: il Firewheel Cafe, con una zona centrale circondata da un porticato all’ombra di alberi di noce, la cucina a vista e un arredamento che si ispira all’aranco, pervinca, oro e rosa dei fiori selvatici del Texas centrale.

Chi ama la musica live si può invece accomodare al Shellers Barrelhouse Bar. Storia locale, leggenda e folklore in uno sfondo contemporaneo si fondono nell’elegante ristorante Stories, al secondo piano, con soffitti in legno e la parete di bottiglie di vino ricordano le dimore realizzate ad Austin e Bastrop alla fine dell’800. A completare l’offerta il Neighbors Bar and Grill, il Django's Juice Bar nella spa, il McDade’s Emporium and Ice Cream Saloon e l’Old Buck's Place, un grill a bordo piscina.

Due sono i fiori all’occhiello del complesso: il campo a 18 buche Wolfdancer Golf Club il cui nome si ispira alla danza della creazione della tribù Tonkawa e la Spa Django, che prende il nome dal famoso chitarrista gitano degli anni Venti Django Reinhardt, un musicista carismatico che influenzò la musica texana. Misticismo gitano e potere guaritivo sono le fonti ispiratrici dei trattamenti con le terapie di suoni e vibrazioni, lezioni di coltivazione di erbe medicinali, danze gitane e arti divinatorie.

Hyatt Regency Lost Pines Resort and Spa
575 Hyatt Lost Pines Road,
Lost Pines,  Texas,  USA  78612

www.lostpines.hyatt.com
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