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francia europa corsica capo pertusato ©Barbara Zingaro
Corsica, gioielli di sabbia e di pietra
di Daniela Lami, foto ©Barbara Zingaro
Il sud dell’isola francese a è tempestato di piccoli gioielli di sabbia incastonati in acque cristalline e circondati dal verde dei pini marittimi. Dalla spiaggia di Palombaggia, non lontana da Porto Vecchio, all’arcipelago delle Lavezzi, al largo delle coste di Bonifacio.
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Grain de Sable Gr Sdragonato Capo Pertusato Bonifacio, la Marina
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La Corsica è una terra che non lascia mai indifferenti. Una terra di storia, arroccata al suo passato e al suo territorio. Una terra perfetta per chi cerca fondali marini limpidi e turchesi. Per chi vuole essere trasportato dal libeccio sulle alture o nella macchia mediterranea. Per chi vuole andare alla scoperta di valli nascosti. Per chi ama il dolce far niente. Per chi vuole assaggiare una cucina saporita e gustosa. Una terra tutta da scoprire che ha sempre in serbo una caletta, un villaggio o un tratto di macchia incontaminato da esplorare. E, se questo è vero per la Corsica in generale, è vero a maggior ragione per il Sud dell’isola.

Da Propriano a Porto Vecchio, la parte sud della Corsica cambia di continuo. Nella regione che si estende ai piedi della fiera Sartène ci sono alcuni dei siti preistorici più importanti dell’isola, le querce da sughero accompagnano lungo la spettacolare costa dell’estremo sud fino ad una cittadella incantata, che sembra quasi sospesa tra mare e cielo, Bonifacio. Mentre, tra le alture dell’Alta rocca, si nascondono paesini e sentieri. Per non parlare delle spiagge. Bellissima e orlata da pini marittimi, è quella della Palombaggia. Pochi chilometri a sud di Porto Vecchio, una strada lunga circa 12 chilometri, porta ad una pineta con un parcheggio enorme. Oltre gli scogli ecco una lunghissima spiaggia chiara orlata di pini e con un mare azzurrissimo e trasparente. E’ la Palombaggia.

Altro piccolo gioiello è la spiaggia di Santa Giulia: acqua bassa, limpidissima e con tutte le tonalità di azzurro. Alle spalle della spiaggia, i pini creano tante zone ombreggiate da sfruttare per il pranzo o una siesta. Dopo Bonifacio, in direzione di Sartène la strada serpeggia tra le montagne, con rocce che assumono le forme più strane e durante il viaggio ci si può sbizzarrire ad individuare le sagome dei più svariati animali fino a quando si arriva ad un belvedere. Da qui si può ammirare la roccia del Leone, dove sembra che un enorme leone in pietra faccia la guardia alla stupenda spiaggia posta all’estremità di una strada sterrata lunga 2 chilometri. Per chi invece non vuole troppa ressa, meglio la zona del golfo di Santa Manza, a soli 7 chilometri da Bonifacio: stradine immerse nella natura costeggiano spiagge tranquille e il panorama inizia ad impreziosirsi delle falesie bianche tipiche di questa costa.

Perla dell’estremo sud, la straordinaria città fortificata di Bonifacio sorge su un picco roccioso molto simile a quello di Gibilterra ed è separata dalla Sardegna da soli 12 chilometri di acque turchesi. Il miglior modo per scoprire la bellezza di questo tratto di mare è un’escursione in barca, ma chi ama le camminate sarà più attratto dai numerosi sentieri dei dintorni. La strada per il faro di Pertusato, offre una straordinaria vista di Bonifacio. Al largo della costa si estendono le Bouches de Bonifacio, un tratto di mare protetto che custodisce alcuni tesori naturali, in particolare l’arcipelago delle Lavezzi, un gruppetto di isole, note per la loro bellezza, con fondali in cui alle sfumature di turchese e oltremare si alternano le tinte chiare del granito.
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