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Rosso italiano a Berlino
di Cecilia Martino
Nel cuore della vecchia Berlino est è stato inaugurato il primo Sagrantino Wine Bar. Prossima apertura a Londra.
E’ il primo locale ad essere intitolato interamente a un territorio e a un vino italiano. Il Sagrantino Wine Bar nasce (il 19 maggio scorso) a Berlino – nel cuore del Mitte, in Beheren Strasse 47 – da un’idea di Daniele Cecchetti, ex dirigente Benetton per il nord Europa, che l’ha realizzata con il sostegno della “Strada del Sagrantino”.  Il seme che si vuole trapiantare in terra tedesca – e prossimamente bretone – è quello di uno dei più preziosi vitigni autoctoni d’Italia, il Sagrantino appunto. Certo, per goderne appieno il senso, bisognerebbe calpestare le sue terre di produzione – terre sacre, le stesse dove Francesco d'Assisi parlava agli animali – tra colline costellate da torri, borghi e castelli medievali. Siamo nel cuore dell’Umbria, a pochi chilometri da Assisi, tra Todi e Spoleto. Qui si snoda quel percorso enogastronomico che va sotto il nome di “Strada del Sagrantino” e che ispira – idealmente e concretamente – il Wine Bar di Beheren Strasse.

60 chilometri di strada che attraversano paesi dove la tradizione vinicola non è confinata fuori dal tessuto urbano, ma è parte integrante di esso. Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo per finire a Montefalco, il cuore simbolico della Valle Umbra. In una terra contraddistinta dalla fede anche il vino ha una matrice spirituale. Pare infatti che il Sagrantino sia stato portato in Umbria dai frati francescani provenienti dall'Asia Minore. Il fatto che venisse bevuto soltanto nei giorni di festa, dunque “sacri”, spiegherebbe il suo appellativo nonché l'usanza di accompagnarlo soprattutto con i piatti di carni grasse.

Secondo la leggenda i francescani lo utilizzavano nella celebrazione dei loro riti religiosi, da qui il suo significato mitico di "sacramento". Sarà per questa derivazione divina, il Sagrantino è un vino di pregio, secco, elegante, potente e tannico, che da circa un decennio ormai compete egregiamente con gli altri grandi rossi italiani come il Brunello ed il Barolo. La Strada del Sagrantino” approda nel Wine Bar berlinese con materiale informativo e turistico, ma soprattutto con il gusto dei suo prodotti. Oltre ai piatti della cucina umbra, nella carta dei vini saranno presenti alcune delle più importanti etichette locali: finora hanno aderito all’iniziativa 15 cantine tra le 25 associate alla “Strada del Sagrantino”. Per il futuro, sono previste aperture nelle principali capitali d’Europa.

Consigliato ai nostalgici italiani in trasferta.
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