Assolutamente grande, non solo come sportivo, dove ha sempre dimostrato di essere più che bravo, ma soprattutto come persona, molto diverso da alcuni suoi colleghi piloti: forse più introverso, ma sorridente, gentile, attento. Loris Capirossi è, ad oggi, il pilota di motoGP con maggiore esperienza: diciotto anni di corse e gran premi, è stato il più giovane pilota di tutti i tempi a conquistare un titolo mondiale e ancora detiene questo record, tre volte campione del mondo in 250, e a lui si deve il merito di aver portato una moto come la Ducati, rientrata dopo anni di assenza nel circuito del motomondiale, direttamente dalla sperimentazione al podio. E nonostante le tante vittorie, gli onori, i fan e anche le delusioni e le cadute - l'ultima, durante la sessione di prove ad Assen, gli ha riportato una brutta ferita al braccio e lo ha costretto a stare fermo - è rimasto sempre lui, quel ragazzo di Castel San Pietro in provincia di Bologna che amava le moto e che ha fatto della sua passione anche un lavoro.
Fortunato? Sì sicuramente, eppure chissà come mai non vorrebbe che suo figlio seguisse le sue orme. Mentre aspettiamo di vederlo nuovamente in gara a Brno in sella alla Rizla+ Suzuki, a un anno dal suo annuncio ufficiale di congedo dalla scuderia di Borgo Panigale (era, infatti, il 16 agosto del 2007) abbiamo per un attimo interrotto le sue vacanze in famiglia. E lui ci ha anche ringraziato.
Prima di tutto, come ti senti? E sei pronto ad affrontare Brno?
Sono pronto, non sono ancora in perfetta forma, ma ci siamo.
Sei sempre in viaggio tra una gara e l'altra. Cosa ami fare, quando riesci a fermarti in un luogo e quale luogo scegli?
Quando finalmente ho un attimo di tempo libero mi dedico completamente alla mia famiglia, a mia moglie e a mio figlio e mi rifugio qui a Montecarlo, dove vivo ormai da tempo.
Perché hai scelto proprio Montecarlo?
È una città molto sicura il posto migliore dove far crescere mio figlio. Si vive davvero bene: è una città curata e offre tanti servizi di altissimo livello. Ho scelto questo luogo e non cambierò mai, anche quando mi sarò ritirato continuerò a vivere qui, ormai è la mia casa.
Cosa non manca mai nella tua valigia?
A dire il vero la mia valigia la fa sempre mia moglie quindi ho tutto sempre con me anzi il problema grosso è proprio quello di riuscire poi a chiuderla tanto è straripante.
Il tuo viaggio ideale?
In un'isola deserta lontano da tutto, sole, mare spiaggia caraibica con la mia famiglia.
Mare, montagna o città?
Assolutamente mare, mi piace tantissimo e sono una persona particolarmente freddolosa, un altro motivo per questo ho scelto una città di mare dove vivere, è proprio il clima, qui è fantastico non fa mai né troppo freddo né troppo caldo.
Il viaggio che ti ha lasciato un miglior ricordo?
Il viaggio di nozze in Australia. Abbiamo girato per un mese intero e ha affascinato tutte due tantissimo, è un Paese così vario e conto di tornarci spesso nella mia vita.
Se dovessi suggerire una meta di viaggio quale potrebbe essere?
L'Italia, il nostro Paese è il luogo in assoluto con più storia al mondo e abbiamo delle località bellissime e spesso sconosciute da scoprire. Io amo molto il sud e mi piace Napoli, per quanto riguarda città d'arte molto belle sicuramente suggerirei Roma e Firenze.
Ogni gara può essere vista come un viaggio?
Sicuramente personale, non come vero viaggio perché io con il mio lavoro ho davvero girato il mondo e visto posti incredibili e cerco di vedere anche quello che sta intorno a un circuito, ma bisogna sempre essere concentrati e lavorare molto e abbiamo davvero poco tempo libero.
Cosa ti manca di più quando sei in giro tra una gara e l'altra?
Mio figlio. Mia moglie mi accompagna in ogni gara, ma lui è ancora troppo piccolo quindi sta con i nonni che vengono appositamente a Montecarlo.
Una curiosità: spingeresti tuo figlio a fare il motociclista?
Assolutamente no, da papà preferirei che diventasse un calciatore, un tennista, un giocatore di basket
Sempre uno sportivo comunque?
No, lo lascerò scegliere in autonomia, farà quello che gli piace e lo fa stare bene quindi se vuole anche fare l'avvocato per me sarebbe ancora meglio.
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