| IDEE E ITINERARI REPORTAGE |
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L'oceano dei coralli e di John Marshall |
| di Daniela Lami - 06/08/08 |
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E' al capitano inglese John Marshall che sono dedicate, dal 1788, queste isole della Micronesia, avvistate per la prima volta da uno spagnolo, Alonso de Salazar, nel 1526. Isole bellissime, con colori che sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore ed una calma quasi irreale. Può essere difficile quindi credere che gli Stati Uniti, che le conquistarono durante la Seconda Guerra Mondiale, abbiano scelto di testare proprio qui ben 66 armi nucleari, incluso il test nucleare più grande che gli Stati Uniti abbiano mai condotto, il Castle Bravo, detonato nell'atollo di Bikini. Esperimenti che sono costati cari alle popolazioni locali che, per tutto il corso degli anni '60, hanno sofferto per l'avvelenamento da radiazioni e sono state allontanate dalle loro terre.
Eppure, nonostante le sofferenze, la gente delle Marshall è estremamente ospitale e ha conservato intatta la propria identità e cultura, che ora mette a disposizione dei turisti di tutto il mondo. Il turismo, che peraltro è la principale fonte di denaro, è diffuso soprattutto sulla capitale, Majuro, che attira per l'artigianato e per lo splendido mare che la circonda. Ma da vedere c'è molto altro. Le Isole Marshall sono costituite da basse isole e isolette di calcare corallino e sabbia, gran parte delle quali formano atolli lontani tra loro. Qui, si trovano centinaia di specie di corallo, oltre a 250 specie di pesci delle barriere e tutte e cinque le specie di tartaruga esistenti al mondo. Senza dimenticare balene, delfini e focene, né le 70 specie di uccelli avvistati sulle isole, tra cui oltre 30 specie di uccelli marini. La vegetazione è dominata dalla palma da cocco e, la copra, la polpa essiccata della noce di cocco dalla quale si ricava l'olio di cocco, è uno dei principali prodotti d'esportazione del paese. La flora delle Marshall comprende anche alberi del pane, pandani, taro, marante, ignami, zucche, manioche e banani.
Ma il mare, rimane ovviamente l'attrazione principale. L'atollo di Mili offre uno dei tratti di mare più incontaminati del paese. Splendido è anche il Calalin Channel, che a ragione è stato soprannominato il "viale degli squali". Gli atolli di Bikini e Jaluit sono tra i posti migliori del mondo per i sub alla ricerca di relitti della seconda guerra mondiale, mentre gli atolli di Aur e Ailinglaplap offrono zone eccellenti per lo snorkelling. Praticamente tutte le isole dell'arcipelago hanno splendide spiagge dalla sabbia bianca e, alcuni dei tratti di mare migliori per nuotare, si trovano vicino Ailinglaplap, l'isola di Mili e Laura Beach, a Majuro.
Per gli appassionati di birdwatching le mete più indicate sono gli atolli di Bikar e Taongi, che da molti viene considerato l'unico esempio di ecosistema di atollo semiarido completamente naturale e inalterato rimasto al mondo. Il periodo migliore per visitare queste splendide isole dal mare cristallino va da giugno ad ottobre, periodo in cui le piogge sono scarse ed è possibile effettuare indimenticabili escursioni.
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| KEYWORDS: isole / oceania / micronesia / marshall islands |
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