di Rossana Caviglioli

Senior Dinamici, Clan Globali, Pendolari Cosmopoliti, Top Manager. Sono i nomi in codice delle tribù nomadi nel futuro. E delle principali tendenze che influenzeranno il settore dei viaggi nel prossimi anni. I dati vengono dal rapporto Future Traveller Tribes 2020, pubblicato da Amadeus, azienda leader nella fornitura delle tecnologie per l'industria dei viaggi. Lo scenario che emerge è quello di un mondo sempre più globalizzato, in cui la voglia di spostarsi e incontrasi per lavoro, piacere o per visitare parenti lontani vince anche sulle preoccupazioni per la crisi economica e per il prezzo del petrolio. Con un occhio di riguardo sempre maggiore per la tutela dell'ambiente.
DIMMI COME VIAGGI E TI DIRÒ CHI SEI
Lo studio prende in considerazione variabili demografiche, sociali ed economiche e individua quattro grandi famiglie di viaggiatori. Tra i principali protagonisti troviamo i Senior Dinamici, tra i 50 e i 75 anni nel 2020. Non più giovani ma ancora molto in salute e spesso con un reddito superiore alla media, scelgono di passare molto tempo esplorando il mondo. Con il vantaggio di poter partire quando vogliono e di essere molto flessibili sulle date. Molti, già con diverse esperienze di viaggio alle spalle, sono particolarmente attenti ai servizi offerti. Un'altra interessante categoria di viaggiatori va sotto il nome di Clan Globali: immigrati di tutte le età che si muovono per ricongiungersi ad amici e parenti nel paese d'origine, a volte viaggiando con nonni e bambini al seguito. Scegliendo, dove possibile, prenotazioni di gruppo e tariffe low cost.
C'è poi chi si sposta per lavoro: i Pendolari Cosmopoliti, che tornano dalla famiglia nel weekend o sono costretti a spostarsi periodicamente da una sede all'altra, e i Top Manager, abituati a muoversi in Premium o Business class. Molti di loro preferiscono aerotaxi o jet privati agli aerei di linea, spesso si spostano con lo staff o con la famiglia, spesso combinando viaggi di lavoro e di piacere. Ogni tribù ha le sue necessità e le sue abitudini - dalla connessione a internet durante il viaggio all'assistenza sanitaria su misura - che la crescente personalizzazione della tecnologia permetterà di soddisfare.
«Si tratta di quattro tendenze globali, che sembrano inarrestabili e sono dovute al miglioramento generale delle condizioni di vita e all'aumento dell'interconnessione tra i Paesi», spiega Fabio Maria Lazzerini, Amministratore Delegato di Amadeus Italia. «La crisi economica è riuscita solo a rallentarne lo sviluppo, in particolare in Italia, ma non li ha fermati e non ha quasi influenzato i viaggiatori di Paesi come Brasile, India, Russia e Cina. Abbiamo invece registrato alcuni grossi cambiamenti per quanto riguarda le destinazioni: la Primavera Araba ha provocato una crisi del settore in tutto il Nord Africa. Sia chi si sposta per piacere, sia chi si muove per affari ha preferito mete più tranquille, come gli Emirati Arabi».
CACCIA ALLE OCCASIONI, VINCE IL LOW COST
Anche nei Paesi con il più alto tasso di crescita si assiste però a una modificazione di consumi. La gente continua a spostarsi, ma preferisce le soluzioni più a basso costo. Diminuiscono le classi Premium a favore delle low cost, le aziende sono meno generose con i rimborsi spese di dipendenti e manager e spesso (soprattutto in Italia), ai viaggi in aereo si preferiscono i treni ad alta velocità. «C'è una piccola percentuale di popolazione che resta ancorata al lusso ma la maggioranza, visti i tempi, preferisce risparmiare sugli extra», spiega ancora Lazzerini. «Nel nostro Paese è in crescita il fenomeno, già diffuso all'estero, degli short break: viaggi più numerosi ma di pochi giorni che sostituiscono le tradizionali lunghe vacanze estive».
Un discorso a parte merita il fenomeno delle crociere, che stanno diventando sempre più aristocratiche. «Un tempo era il tipico viaggio riservato alle élite, poi sono si sono aperte al consumo di massa. Ora si sta cercando di farle ritornare di nuovo un bene di lusso. Una notevole richiesta di suite di alto livello viene dalle classi dirigenti dei Paesi orientali. E spesso si punta su di loro per compensare il calo di prenotazioni della classe media».
VIAGGIARE OVUNQUE, PURCHÉ SIA GREEN
Una tendenza dura a morire nonostante la recessione è quella dei viaggi ecologici. «Viaggiare low cost e viaggiare ecologico non sono necessariamente due scelte contraddittorie. L'esigenza di tutelare l'ambiente è molto sentita soprattutto dai giovani ed è presa sul serio da molti operatori», spiega ancora Lazzerini. «Anche questo è un fenomeno che non risente della crisi, un po' per la spinta delle istituzioni, che iniziano a penalizzare chi inquina, e un po' perché ci si rende conto della grande sensibilità del pubblico su questo tema. A parità di prezzo, l'impatto ecologico è la prima cosa che viene presa in considerazione da molti viaggiatori».
E quindi, via libera alle soluzioni che consentono di offrire viaggi e soggiorni "carbon neutral": Le compagnie aeree cercano di ammodernare le proprie flotte, gli alberghi puntano sui materiali naturali, sul teleriscaldamento e sull'uso delle biomasse. Un fenomeno che ha preso piede, in Italia, soprattutto in Alto Adige, ma che si sta diffondendo ovunque, tra mobilità sostenibile, presidi slow food e turismo etico. Tra le tendenze in crescita negli ultimi mesi la più emblematica è forse quella delle vacanze nel monasteri e nelle abbazie, specialmente in Veneto, Lazio, Toscana ed Emilia Romagna. Un modo per riprendersi dallo stress ma anche per risparmiare, senza danneggiare l'ambiente.
30 gennaio 2012
Per prenotare il vostro volo cliccate qui
Per prenotare il vostro hotel cliccate qui
Rating:
TAG: traveller tribes, tribù di viaggiatori, come viaggeremo in futuro, Senior Dinamici, Clan Globali, Top Manager, pendolari, Amadeus, viaggi ecologici, viaggi low cost, business class