di Ilaria Simeone

Approfondimenti
Val di Fassa, Carnevale ladino con snowpark. Informazioni utili
La pila del frontalino getta lame di luce sul nastro di neve ghiacciata, quanto basta per non perdere il tracciato della pista, mentre i piedi scivolano sulle pelli di foca: è uno strano esercito quello che popola ogni anno d'inverno il massiccio del Sella. Sono gli atleti della Sellaronda Skimarathon (in calendario la notte del prossimo 10 febbraio), competizione notturna di scialpinismo tra le più suggestive dell'intero arco alpino, che si cimentano – in parte sciando, in parte utilizzando le pelli di foca – su un percorso di 42 chilometri.
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Un itinerario spettacolare che può essere affrontato anche dagli sciatori meno esperti in 5 o 6 ore. Un anello di piste, collegate da funivie, skilift, seggiovie, che gira attorno al massiccio roccioso del Sella, scavalca quattro passi (Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo) e attraversa le quattro valli ladine delle Dolomiti: la Val di Fassa in Trentino, la Val Gardena e la Val Badia in Alto Adige e la Valle di Livinallongo in Veneto. Un universo di piste più o meno ripide, tutte attorno a quota duemila, che sfiorano le cime, scivolano sui pratoni innevati, accarezzano guglie lambite da nevai perenni, si arrampicano fino a terrazze panoramiche dove lo sguardo tiene stretti, uno accanto all'altro, i pinnacoli di roccia del Sella. Dalla Val di Fassa sono due gli ingressi al carosello del Sellaronda: Canazei e Campitello di Fassa. Un tour che si può seguire sia in senso orario sia antiorario (cambia solo la segnaletica, arancione nel primo caso, verde nel secondo). E che conviene iniziare entro le dieci del mattino per potersi concedere qualche digressione: fare il bis delle discese più belle, una sosta per ammirare il panorama o per fermarsi a rifocillarsi in uno dei rifugi lungo il tragitto. A febbraio – dal 17 al 21 – Canazei e Campitello si trasformano nel teatro del "Carnascèr", il Carnevale ladino: piazze e strade si riempiono di mascherèdes, ironiche rappresentazioni di personaggi della tradizione ladina, che sfilano in cortei capeggiati da Bufòn, la maschera dal lungo naso.
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LUNGO I SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA
Accanto al Sellaronda, che segue le tracce della cultura ladina, la Val di Fassa – 9 skiarea, 86 impianti di risalita, oltre 220 chilometri di piste e collegamenti che uniscono il comprensorio ai 500 chilometri del Dolomiti Superski, il più grande carosello del mondo – offre altre piste a tema. Come il Giro Sciistico della Grande Guerra ai piedi delle più belle cime dolomitiche, dal Civetta al Pelmo, dalle Tofane al Lagazuoi, dal Sassongher alla Marmolada, che corre attorno alla montagna-simbolo della Prima guerra mondiale, teatro di molte sanguinose battaglie: il Col di Lana. Spettacolare la discesa che dal Lagazuoi precipita giù fino all'Armentarola. Per chi ama lo sci nordico ci sono i percorsi lungo il tracciato della Marcialonga, 70 chilometri tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme dove, il 29 gennaio, si sono sfidati i campioni del fondo.
Quattro gli snowpark dedicati allo snowboard: il più alto al Passo San Pellegrino, il più tranquillo, per principianti, a Campitello Col Rodella e quello per gli appassionati di boarder-cross all'Alpe Lusia, mentre di notte si può scivolare giù da una delle più celebri piste illuminate, la Aloch. Per chi non scia, camminate sulle ciaspole, gite in carrozza e giri enogastronomici in quota. E non mancano alcune discese da brivido come la Panoramica, una rossa che dal Buffaure, balconata affacciata sul Catinaccio e le Torri del Vajolet, scivola fino alla bassa Valle di San Nicolò, tra curve strette e ripidi passaggi in mezzo ai boschi e ai piedi delle cime dei Monzoni.
Il tracciato più celebre della Val di Fassa, però, è la pista Ciampac, una nera superba, tanto impegnativa che i campioni di Coppa Europa si sfidano sui suoi muri, che precipita per due chilometri e mezzo mangiando 660 metri di dislivello. È stata appena inaugurata, invece, la nuova pista blu Dolomitica: 800 metri tranquilli nella skiarea di Bellamonte-Lusia in Val di Fiemme ai piedi delle Pale di San Martino, la più adatta ai principianti, grazie alle sue piste larghe e alla pendenza morbida. Paradiso dei bambini – propone molti kindergarten, hotel per famiglie, parchi divertimento sulla neve, scuole di sci per gli under 12, piste a tema come la Via del Bosco che va a caccia delle orme lasciate dagli animali selvatici – la Val di Fiemme vanta anche un'adrenalinica slittovia, l'Alpine Coaster, alla quale quest'anno si affianca una nuovissima pista per slittini.
A Pampeago, le piste da sci hanno scoperto un inedito amore per l'arte: il progetto RespirArt Green&White Gallery le trasforma in gallerie a cielo aperto. Tra gennaio e febbraio infine la Val di Fiemme ospita le prove generali dei Campionati del Mondo di sci nordico che si disputeranno qui nel 2013. Tre gli incontri previsti per i premondiali, due già avvenuti e una ancora da disputare: la finale del Tour de Ski - Coppa del Mondo di fondo (7-8 gennaio), la Coppa del Mondo di Salto Speciale Femminile (14-15 gennaio), il Salto Speciale Maschile e la Combinata Nordica (4-5 febbraio). Fuori pista, le gare saranno accompagnate da spettacoli, giochi e degustazioni di prodotti tipici.
2 febbraio 2012
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