di Rossana Caviglioli

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Weekend di novembre al sapore di tartufo. Tutte le informazioni
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Il sapore è tutto. Ma prima – avvertono gli esperti - vengono vista, tatto e olfatto. Un buon tartufo deve essere bello, pulito, turgido e compatto. La sua fragranza semplice e intensa. A novembre, chi vuole mettere alla prova le sue qualità di intenditore non ha che l'imbarazzo della scelta.
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Viaggi 24 vi porta alla scoperta dei luoghi e dei segreti del tartufo bianco pregiato - per gli amici Tuber Magnatum Pico – proponendovi tre weekend tra Piemonte, Toscana e Marche. Un tour tra antichi borghi, fiere e passeggiate nei boschi per scoprire tutti i segreti dei trifolari o, semplicemente, assaggiare le ricette dei migliori ristoranti specializzati. Tornando a casa con un ricco bottino o con tutto il necessario per allestire la propria tartufaia.
ALBA, IL TARTUFO BIANCO DAL CUORE D'ORO
Irrinunciabile per tutti gli appassionati è la Fiera del Tartufo Bianco di Alba, fino al 13 novembre: protagonista assoluto il fungo ipogeo, al centro di degustazioni, convegni e mostre. Al Palatartufo si possono toccare e annusare i funghi esposti direttamente dai cercatori. Qui si possono comprare trifole di qualità, con la certezza di essere assistiti da esperti durante l'acquisto e con la garanzia di un cambio in caso di difetti. Non mancano altre eccellenze del territorio come i vini di Langa e Roero, i formaggi e i salumi, la nocciola piemontese.
Culmine della manifestazione è l'Asta del Tartufo, che si svolge domenica 13 al castello di Grinzane Cavour. Qui i gourmet e gli chef di tutto il mondo (Hong Kong è collegata via satellite), si disputano gli esemplari di Tuber Magnatum più preziosi. Tutto il ricavato, come da tradizione, viene devoluto in beneficenza.
PER LE LANGHE A CACCIA DEL PIATTO PERFETTO
Finita la fiera, il tour al profumo di tartufi più continuare con un giro nelle Langhe. Il negozio Dal Trifulè , a Montà d'Alba, vende e spedisce in tutto il mondo tartufi bianchi e neri, creme, oli e prodotti a base di tartufi. I più appassionati possono partecipare a una vera escursione di raccolta, al seguito di un trifolaro e del suo cane, con tanto di lezione su come cercare i tuberi e come conservarli al meglio.
Poi si può fare tappa in uno dei ristoranti del circuito Truffle Club. I membri del consorzio hanno firmato un codice etico per garantire che il tartufo arrivi sui tavoli in condizioni perfette - rispettando le regole di conservazione e stagionalità - e che venga grattato direttamente sul piatto, davanti al cliente. Alla Crota di Rodda d'Alba, ad esempio, si può scegliere tra acciughe liguri sott'olio al tartufo nero di Langa, agnolotti del plin tartufati, tagliolini al tartufo bianco o maltagliati ai porcini e tartufo. Chi non si accontenta può puntare direttamente sul luculliano menu dedicato alla Fiera del Tartufo.
SAN MINIATO, TRA TARTUFI, MORTADELLA E OLIO D'OLIVA
Dal 12 al 27 novembre, per tre weekend, la festa si sposta in Toscana, con la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato in provincia di Pisa. Cuore della manifestazione è la piazza del Duomo, ai piedi della Rocca, mentre nelle altre piazze della città si possono gustare altri prodotti tipici del territorio, tra cui il vino e l'olio extravergine di oliva. Con mostra dedicata allo scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi, mercatino dell'antiquariato e lezioni dei grandi chef, che insegnano come abbinare il tartufo ai vini o come impiegarlo nei dolci.
Anche qui, chi vuole una cena a tema non ha che l'imbarazzo della scelta. Per andare a colpo sicuro basta scegliere uno dei ristoranti garantiti dal marchio provinciale "Amico del Tartufo", che seguono rigide regole di conservazione e utilizzo dei tuberi. Tra questi c'è il ristorante Pepenero, in una bella cantina a volte con mattoni a vista. Qui lo chef Gilberto Rossi reinterpreta i piatti della tradizione usando prodotti locali e di stagione. L'osteria Le Colombaie, oltre ai piatti a base di tartufo, utilizza molti ingredienti provenienti dai presidi Slow Food, tra cui il pecorino della montagna pistoiese, la mortadella di Prato e il mallegato.
NELLE MARCHE, SU UN TAPPETO DI TARTUFI
Il weekend del 12 e 13 novembre è invece l'ultima possibilità di fare acquisti alla Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, nelle Marche. Un paesino di appena 4mila abitanti ma dalla produzione ricchissima. Anche qui al fungo ipogeo vengono affiancate le altre delizie della tradizione, come il fungo di Piobbico, la casciotta di Urbino, il miele di Belforte. Non mancano le degustazioni guidate dai sommelier e una gara di cucina tra chef di fama internazionale.
Molte le rivendite anche al di fuori della fiera. Come Truffa Tartufi, che offre funghi bianchi e neri, dolci e estivi e tutto il necessario per la cucina, dal tagliere all'affettatartufi in acciaio o in legno d'oliva. Ma anche sale e salumi al tartufo e l'impagabile formaggio di fossa. O come I Nobili di Acqualagna, che oltre alle trifole fresche, vendono tartufi interi in salamoia, salse tartufate, paste, olio e burro aromatizzati. Propongono anche consulenze per l'addestramento dei cani e per l'allestimento di tartufaie. Per chi vuole provare l'ebbrezza di veder crescere i profumati tuberi vicino a casa.
10 novembre 2011
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TAG: weekend enogastronomico, tartufo d'Alba, tartufo di Acqualagna, Fiera del tartufo, viaggio nelle Langhe, San Miniato