a cura di Fausta Filbier

Alla scoperta del Laos, tra templi e foreste

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Una pagoda nella capitale Ventiane

Isolati altipiani abitati da popolazioni esperte nell'addestramento di elefanti. Spettacolari siti archeologici di epoca khmer. Isole tropicali e il fascino coloniale della capitale Vientiane. Viaggio nel paese più misterioso dell'antica Indocina

«Il Laos non è un posto…è uno stato d'animo». Così scriveva Tiziano Terzani parlando di questo Paese che una volta era uno dei tre stati che formavano l'Indocina Francese. Ma, fra tutti i paesi del Sudest asiatico - incuneato tra Birmania, Cambogia, Thailandia e Cina - oggi è quello più enigmatico e misterioso. Meta turistica ancora poco conosciuta, il Laos si propone con la bellezza di paesaggi incontaminati e, soprattutto, offre l'occasione di entrare in contatto con uno stile di vita tradizionale, rimasto inalterato nel tempo.

Questo viaggio di dieci giorni porta alla scoperta dell'anima più profonda e antica del Laos, dalle sue religioni alle tradizioni, ai riti quotidiani. Il tutto con la guida speciale di un accompagnatore locale (parlante italiano) che guiderà i viaggiatori per l'intero tour.
La storia culturale del Paese, anticamente chiamato Lane Xang, "la Terra di un milione di elefanti", prende forma dalla fusione di tre religioni. I primi abitanti del Laos erano animisti e parte di questa tradizione è tuttora presente; poi dall'India giunse il brahmanesimo e, infine, il buddhismo, che maggiormente influenza la cultura attuale. Il Laos è infatti uno stato dalla religiosità profonda, da scoprire piano piano. Il viaggio inizia da Luang Prabang, città laotiana tutelata dall'Unesco, antica capitale del regno Lan Xang, dove Fa Ngum venne incoronato re nel 1353 dagli alleati khmer. Più che una città, sembre un grande villaggio di coinvolgente armonia, con le case basse, immerse nel verde delle palme e delle foreste che la circondano. Un gioiello architettonico che vanta ben 54 templi, un maestoso Palazzo Reale (oggi museo nazionale), una bella città vecchia. Da non perdere, il Vat Xieng Thong, il tempio più antico, risalente al XVI secolo, che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. Quindi le cascate Kuong Si e alcuni villaggi tribali di etnia Hmong. A bordo delle tradizionali barche locali in legno si risale pigramente il Mekong, grande fiume che percorre il paese per quasi duemila chilometri, fino alle celebri grotte Pak Ou, luogo di culto che ospita numerose statue del Buddha, facendo anche tappa in alcuni villaggi specializzati nell'artigianato e nella produzione di liquori locali.
Percorrendo poi una montagnosa strada statale, lungo la quale si incontrano alcuni villaggi abitati da popolazioni Kheun e Kasi, ricchi di mercati colorati, si arriva a Vang Vieng, dove si visitano le
grotte Tham Jang. Si prosegue quindi per Vientiane, capitale del Laos, adagiata sul fiume Mekong al centro di una vasta pianura coltivata a riso. La "Città del legno di sandalo", fondata nel 1563, rimase intatta fino al 1827 quando venne saccheggiata dai Siamesi e abbandonata per decenni. Alla fine dell'800 i francesi la ricostruirono con eleganti ville coloniali e ampi boulevard alberati.
Oggi è una tranquilla città che non conosce ancora il traffico congestionato della Thailandia da cui è separata dal ponte dell'Amicizia costruito sul Mekong nel 1994. La città mostra con fierezza la sua
vitalità sullo sfondo culturale di antichissimi templi e stupa. Vientiane è completamente fuori dal tempo reale, essendo rimasta isolata, come tutto il Laos, per tantissimi anni. Percorrendo i suoi
larghi viali, si ammirano l'elegante Palazzo Presidenziale e il That Dam, il monastero Sri Sakhet, il Patuxai, un arco di trionfo edificato a somiglianza di quello parigino, e il Sacro Stupa That Luang, in cui si crede siano conservate le reliquie del Buddha. Il tempio è rappresentato sulla bandiera laotiana ed è il più importante monumento del Paese, simbolo della religione buddista e della sovranità nazionale.
Quindi Pakse, la capitale del sud, fondata dai francesi nel 1905 come centro amministrativo alla confluenza dei fiumi Mekong e Xe Don, e le imponenti cascate Tat Fane. Qui, sull'altopiano di Boloven, vivono le minoranze etniche Mon-Khmer, fra cui gli Alak, i Katu, i Suay. I villaggi Katu e Alak hanno la particolarità di avere le case di palme e paglia disposte in circolo. La tribù degli Suay è specializzata invece nell'addestramento di elefanti. Costeggiando il Mekong, si raggiunge Champasak, un tempo fiorentissimo centro della cultura preangkoriana, con le rovine del Wat Phou, spettacolare tempio khmer già ricordato in una cronaca cinese del VI secolo e oggi nella lista
dell'Unesco. Anche se più piccolo del sito archeologico di Angkor in Cambogia, Wat Phu è ricco di
atmosfera. La struttura, che si sviluppa su tre livelli, risale agli inizi del Regno di Chenla (VI-VIII sec) ed era probabilmente il luogo sacro per sacrifici umani. Successivamente i Khmer di Angkor scelsero questo tempio come luogo di culto del dio Shiva e lo arricchirono con padiglioni in arenaria, scalinate fiancheggiate da naga, piscine rituali, statue di dvarapala, linga e yoni. Dopo il 12° secolo Wat Phou fu convertito in tempio buddhista ed ancora oggi, nel plenilunio di febbraio, è meta di pellegrinaggio.
Infine, si prosegue verso sud sempre lungo il fiume per esplorare la zona chiamata Siphandone, "le 4000 Isole", fino all'isola di Don Khong, formata dalla ramificazione del Mekong, all'estremo sud del
Laos vicino al confine con la Cambogia, e coperta da palme da cocco, alberi fiamma, boschetti di bambù, alberi kapok. Tra dicembre e maggio in questa zona si possono avvistare i delfini d'acqua dolce che risalgono la corrente per dare alla luce i piccoli. L'isola si trova nel punto più ampio:
misura in larghezza 15 chilometri ed è abitata da 55.000 persone. La popolazione si concentra in due villaggi e vive di pesca e della vendita delle noci di cocco. Esattamente come secoli fa.

Partenze (garantite minimo due persone) ogni lunedì nei mesi di gennaio, febbraio, marzo
Questo Gran Tour del Laos dura dieci giorni e costa da 2.590 euro per persona in doppia. Comprende trattamento di pernottamento e prima colazione in albergo, 2 pranzi, trasferimenti e visite con guida locale parlante italiano e auto o bus con aria condizionata, voli di linea in classe economica. Con Eden Made e nelle migliori agenzie di viaggi.

Altri operatori che propongono il Laos: Mosaico, Darwin Viaggi, Kel 12, Kuoni, Viaggi dell'Elefante, Viaggi del Mappamondo.

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