a cura di Fausta Filbier

Jerez e Cadice, segreti andalusi

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La cattedrale di Cadice (foto Simon Reddy / Alamy/Milestone Media)

Un viaggio nella Spagna dei Mori, oltre lo stretto di Gibilterra. L'antica ed elegante Cadice, ricca e cosmopolita; e le danze gitane e le fortezze arabe di Jerez de la Frontiera. Ecco l'Andalusia, un terra ricca di storia e cultura. Con influenze cartaginesi e islamiche e forti tradizioni come il flamenco e la corrida

Andalusia ovvero, la Spagna dei Mori. E subito pensiamo a Cordoba, Siviglia, Granada, Malaga. Celebri e bellissime.Ugualmente interessanti, ma meno conosciute, sono invece Cadice e Jerez de la Frontera, gioielli dell'Andalusia atlantica, quel tratto di costa della Spagna meridionale affacciata sull'oceano oltre lo stretto di Gibilterra.

Questo viaggio guidato di 5 giorni va proprio alla scoperta delle due città andaluse sempre un po' defilate rispetto alle rotte del turismo tradizionale, e si immerge nella cultura e nella natura di questa estrema regione bagnata dal Mediterraneo occidentale e dall'Atlantico, divisi dallo sperone di Gibilterra. Grande quanto il Portogallo con cui confina (un sesto della Spagna), l' Al Andalus degli arabi, che la dominarono per otto secoli, è una terra montuosa a nord con fertili pianure lungo la costa toccate dal Guadalquivir. Culla di tradizioni forti - corrida, tapas, flamenco, chitarra, canto- vanta le fiestas più chiassose, le processioni più spettacolari, le corride più partecipate, il caldo estivo più torrido, la gente più vivace.

Si perchè l'Andalusia è stata terra di conquiste e di passaggi. E questo l'ha resa unica e speciale. Qui approdarono attorno al 1000 a.C. i Fenici, attratti dalle ricchezze minerarie, portandovi la scrittura, le monete, il tornio, l'olivo e la vite, l'asino e la gallina, la salatura del pesce e la musica, seguiti poi da Greci, Cartaginesi e Celti. I Romani vi si trovarono tanto bene da restarvi per sei secoli, facendone una delle province più ricche e civilizzate dell'impero: vi edificarono imponenti città e costruirono strade, ponti e acquedotti tuttora funzionanti. Nel 711 arrivarono i musulmani che rimasero per ben 8 secoli, divisi in una moltitudine di regni. Sotto gli arabi visse un periodo di grande prosperità materiale e culturale. Esperti in irrigazione, vi introdussero nuove coltivazioni (arance,limoni, pesche, canna da zucchero, angurie, melanzane) e soprattutto la cultura antica greca, la matematica, l'astronomia, la medicina e la botanica, sintesi del sapere antico classico, arabo, ebraico e cristiano. In architettura crearono capolavori che ancora oggi ci lasciano a bocca aperta.

Jerez de la Frontera e Cadice conservano tutte queste anime stratificate. Cadice, elegante e raffinata città portuale al centro della Costa de la Luz ancora oggi racchiusa entro una cinta di poderose mura, può vantare il titolo di una delle città più antiche d'Europa, essendo stata fondata dai Fenici nel 1100 a.C. Per la prosperità del suo porto bisogna però attendere la scoperta dell'America, che nel XVII secolo ne fece la più ricca e cosmopolita città spagnola. Da qui partì anche Colombo per il suo 2° e 4° viaggio verso il Nuovo Mondo. Molto interessante il centro storico, composto da un dedalo di viuzze su un promontorio con ampie piazze, dominato dall'imponente cattedrale; chiese e musei conservano i capolavori di illustri maestri come Goya, El Greco e Zurbaran.

Quindi la candida Jerez. Una precisazione: il suo nome "Frontera" non si riferisce ai non lontani confini con l'Algarve portoghese, bensì all'antico confine storico tra l'Andalusia moresca e musulmana e la Spagna cattolica prima delle Reconquista cristiana. È lei l'elegante capitale di alcune delle più tradizionali passioni nazionali: lo sherry, il robusto e liquoroso vino dal lungo invecchiamento, l'arte
equestre dei bianchi cavalli andalusi danzanti al passo di musica, l'allevamento dei tori da corrida e il flamenco, l'arte musicale di origine gitana sintesi dei virtuosismi di chitarra, canto e danza.
Tanto che in centro, un po' ovunque, si incontrano cantine e rivendite di sherry, negozi di selleria e scuole di flamenco. Da non perdere, tra i suoi monumenti storici l'Alcazar, imponente fortezza araba del XI secolo, la cattedrale con tutta l'esuberanza decorativa del barocco spagnolo e la chiesa gotico-isabellina di San Miguel dalla facciata straordinariamente ricca di ornamenti.

Appena fuori città, merita un'escursione lungo la strada dei sonnolenti Pueblos Blancos di origine moresca arroccati tra le colline della valle del Guadalquivir, con le stradine acciottolate, le donne vestite di nero con il copricapo all'araba e le case tinteggiate di calce: uno degli itinerari più suggestivi dell'Andalusia.

Partenza: 15 febbraio
Questo viaggio guidato di 5 giorni dedicato alla scoperta di Cadice e di Jerez, con degustazione di sherry e spettacolo equestre e di flamenco, costa da 1090 euro in doppia a persone con mezza pensione. Comprende voli di linea da Milano, pernottamenti in hotel 4 stelle, accompagnatrice dall'Italia. Con Adenium – Soluzioni di viaggio (tel. 02.6997351).

Altri operatori che propongono l'Andalusia: Francorosso, King Holidays, Eden Viaggi, I Viaggi delle Pleiadi.

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