a cura di Fausta Filbier

Kamchatka, avventura nell'estremo oriente russo

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Il laghetto glaciale sul vulcano Mutnovsky

Conosciuta come "Anello di fuoco del Pacifico", la penisola nell'est della Siberia vanta 200 vulcani, 414 ghiacciai perenni e foreste sconfinate che ricoprono un terzo della sua superficie. Tra geyser e laghi glaciali, una natura selvaggia tutta da esplorare

Nel Risiko è una una fondamentale pedina territoriale per la conquista di Asia o Nordamerica. E se non fosse per questo gioco, della Kamchatka non si saprebbe nemmeno che esiste. Troppo lontana: diecimila chilometri in linea d'aria e ben 11 ore di fuso orario. E letteralmente in altro mondo: penisola dell'estremo oriente russo, nell'est della Siberia, lunga 1250 chilometri, grande una volta e mezzo l'Italia e protesa da nord a sud nell'alto dell'Oceano Pacifico. Questo viaggio di 15 giorni porta proprio alla scoperta di un altro mondo, vero paradiso per chi cerca la nuova frontiera. E, proprio per il tipo di Paese, è un po' avventuroso: si viaggia in aereo, bus, camion fuoristrada, elicottero, barca, e si fanno anche alcuni facili trekking.

Le tappe del viaggio nella penisola di Kamtchatka sono scandite dal fuoco, dal ghiaccio e da una natura estrema. E i suoi numero lo dimostrano. Il fuoco: quest'area è conosciuta come "Anello di fuoco del Pacifico" e, dei suoi circa 200 vulcani, espressione dello scontro tettonico tra la zolla del Pacifico e quella dell'Eurasia, una trentina sono ancora attivi. Ghiaccio: possiede due catene montuose parallele, che si spingono fino a 4750 metri di altezza, 414 ghiacciai perenni, e fiumi e laghi ghiacciati per sette mesi all'anno. Natura: vanta 14mila fiumi e 100mila laghi brulicanti di salmoni, foreste che ricoprono almeno un terzo della superficie della penisola, tundra artica e taiga siberiana, 60 specie di mammiferi, dall'alce all'orso bruno, dalla pecora delle nevi al gallo cedrone, dalle lepri alle volpi rosse e polari, e 160 di uccelli terrestri, rapaci e marini, con in mare leoni marini, foche, lontre, delfini, balene e orche.

Si parte da Petropavlovsk, la città principale, fondata nel 1741 da Vitus Bering, il navigatore ed esploratore danese che per conto dello zar Pietro il Grande esplorò il tratto di mare oggi conosciuto come Mare di Bering, per verificare se esistesse un collegamento terrestre tra l'Asia e l'America. Oggi la città è un centro importante dell'industria per l'inscatolamento del pesce e delle basi per l'assistenza e la manutenzione della flotta navale russa. Da qui si fa un'escursione in elicottero alla Valle dei Geyser e alla Caldera Uzon, nascoste in una profonda e stretta gola, difficilmente raggiungibile, e alla Riserva di Kronotsky (oggi Patrimonio dell'Umanità Unesco). La zona fu esplorata solo nel 1941 dalla geografa russa Tatjana Ustinova, che ci arrivò a piedi dopo diversi giorni di trekking. Una ventina di geyser, uno più bello dell'altro, innumerevoli sorgenti termali dai colori indescrivibili e pozze di fango bollente si snodano lungo il canyon scavato dal fiume Shumnaja. Durante il trasferimento in elicottero si può inoltre godere della spettacolare visione dall'alto dei 2 vulcani attivi, Karimsky, che tra il 1771 e il 1976 ha eruttato ben 30 volte, e Maly Semyachick, il cui cratere è ripieno di acqua che cambia di colore a seconda delle condizioni atmosferiche, dal verde smeraldo all'azzurro.

Tocca poi all'altopiano del vulcano Mutnovsky all'interno della Riserva Yuzhno-Kamchatsky e alle cascate di Viluchinsky ai piedi dell'omonimo vulcano, che si raggiungono con un grosso mezzo fuoristrada a 6 ruote motrici. Lungo il percorso si sosta alle sorgenti termali di Verkhne-Paratunskie, per un bagno rilassante. Si prosegue con la salita a piedi al cratere attivo del vulcano Mutnovsky, probabilmente uno dei più interessanti fenomeni vulcanici della penisola. Si discende nel cratere attraverso uno stretto canyon, tra fumarole di zolfo, acque ribollenti e ghiacciai fumanti, in un
ambiente che ricorda il romanzo Viaggio al centro della Terra. Muri verticali circondano l'immensa e profonda caldera; in basso, si intravede un laghetto glaciale tra fumarole e colonne di vapore che salgono a lambire il crinale dentato del vulcano ancora in piena attività.

E poi i villaggi e le città. Come il vecchio insediamento cosacco di Milkovo, cittadina russa dove, sulle facciate laterali di alcuni condomini, ignoti artisti sovietici hanno dato sfogo al loro estro raffigurando le vette dei vulcani e alcune glorie del passato, come Yuri Gagarin e l'incrociatore Aurora. O come il villaggio di Esso, costituito di tradizionali e variopinte isbe siberiane, nel centro della regione detta la Svizzera della Kamchatka, per la tranquillità, il clima e la bellezza dei luoghi. In quest'area vengono coltivati in serre, riscaldate grazie alla presenza di numerose sorgenti calde, la maggior parte dei prodotti orticoli della zona. Nei suoi dintorni vivono gli Eveni, popolazione ancora oggi legata all'allevamento delle renne.

E poi il mare. In barca si va alla scoperta della bella Baia di Avacha per avere una visione originale dei vulcani Koryaksky e Avacha. E per ammirare, sulle scogliere, coloratissime pulcinelle di mare,
pulcinelle dai ciuffi, urie, fulmari, aquile di mare, gabbiani della Khamchatka, colonie di leoni marini di Steller. Mentre, nelle acque meno profonde, nuotano le foche e le lontre marine.

INFORMAZIONI
Partenze: 15 luglio, 10, 22 e 26 agosto.
Prezzi: Questo viaggio di 15 giorni alla scoperta della Kamchatka costa da 3730 euro a con pensione completa in doppia, con accompagnatore italiano, pernottamenti in hotel, guest house e tenda; stesso
programma con gruppi di nazionalità mista e guide locali di lingua inglese quote da 3440 euro. Esclusi voli di linea Aeroflot da Milano e Roma. Tariffe da 1150 euro più tasse. Con I Viaggi di Maurizio Levi
(tel. 02.34934528).
Altri operatori che propongono la Kamchatka: Kel 12, Azonzo Travel, Il Diamante.

8 luglio 2011

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