Cina: le opportunità create dal turismo

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Dal profilo del visitatore tipo alle gaffe da evitare, dai suggerimenti per far sentire a proprio agio l'ospite orientale alle critiche più diffuse. Da Job24, i consigli su come sfruttare il boom di arrivi provenienti dall'Impero di Mezzo

Se descrivere le mete preferite o predire le destinazioni più adatte per gli italiani in partenza verso il resto del mondo è un tema spesso affrontato (leggi qui le tentenze 2012), meno attenzione è rivolta ad uno dei principali flussi turistici in entrata nel nostro Paese, quello cinese, che sta vivendo un vero e proprio boom.

Si tratta infatti di un visitatore che, secondo gli identikit delineati da Job24, ha un profilo ben definito: giovane, istruito, abituato a viaggiare. Con un reddito medio in costante crescita e, soprattutto, predisposto alla spesa. Si sa, i nuovi ricchi arrivano dall'Impero di Mezzo.

Il canale dedicato al mondo del lavoro del Sole 24 Ore spiega anche quali sono i disagi e le difficoltà che il turista in arrivo dalla Cina incontra, mediamente, nelle strutture italiane. Basterebbe molto poco (uno spazzolino da denti, una colazione salata e personale in grado di parlare correttamente inglese) per mettere gli ospiti a loro agio.

C'è chi si è già attrezzato, spiegano da Job24: a Roma qualche struttura, a fronte di un incremento della clientela cinese, ha iniziato persino a fare corsi di intercultural management ad hoc, partendo dalle situazioni a forte potenziale di gaffe. O quantomeno di disagio. Ad esempio, mai dare agli ospiti cinesi stanze con il numero 4. In Cina è considerato un numero sfortunato.

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